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Federico Carro

Scrittore fantasy

Imprevedibile

L’ordine degli dei oscuri, scompagina le sorti della città magica

Magico

Torino, città magica e misteriosa, in grado di trasformare la malvagità in amore

Romantico

Riuscirà Fedrick a raggiungere la sua amata Isabel?

Misterioso

Chi è la creatura che si cela dietro la pietra del Santo Sepolcro?

Il re della luce. L'ordine degli dei oscuri

un romanzo fantasy ambientato in un mondo gestito da dei oscuri

Un crociato di nome Fedrick, l’amore della sua vita Isabel, un mondo parallelo dove gli dei oscuri ne fanno da padrone

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Il blog

Mi chiamo Federico Carro, sono cresciuto a Vernazza, immerso nel panorama del mare e delle colline. Nella vita ho due grandi passioni: la musica e la scrittura. Sono un giovane musicista e compositore con all’attivo due dischi. Il mio idolo? Michael Jackson. Sono anche autore di due romanzi a tema Fantasy: Il segreto del Verziere e Il re della luce, l’ordine degli dei oscuri.

Potete considerare questo mio spazio personale come casa vostra, una casa un po’ oscura ma dove insieme possiamo condividere le nostre passioni. Iscrivetevi se volete ricevere aggiornamenti sul mondo del fantasy e suila saga il SIgnore della Luce, da cui sono tratti i miei primi due romanzi.

gli ultimi articoli del blog

Il segreto del verziere

1) “Amor mio io ti penserò con me nel giardino del nostro seme, rifletterò il mio affetto per te in cielo, in modo che il nostro calore si propaghi sulla terra con i raggi del sole della speranza. Al ché quando l’ultima goccia di rugiada lacrimata dalla luna, diverrà...

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Il re della luce: l’ordine degli dèi oscuri

1) Nel mentre da lontano Fedrick continuò imperterrito verso la sua meta, si distaccò dalla battaglia incombente, ove nel veder scomparir nel cielo il suo amico, Radamantio replicò furente al Celeste: «Certamente, siamo esseri umani che cercano l’amore nel prossimo...

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il libro è fantastico

Marco Venturi

Mentre leggevo mi sentivo parte della storia

Veronica Gentili

Così bello che l'ho letto tutto d'un fiato

Alessandro Greco

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Il segreto del verziere

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Il re  della luce l’ordine degli dèi oscuri

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Il re  della luce l’esercito Leviatano

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Il Segreto del verziere

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Il re della luce l’ordine degli dèi oscuri

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Il re della luce l’esercito Leviatano

Chi sono

Nato a la Spezia il 15 Giugno 1991, Federico Carro cresce a Vernazza, circondato dalla natura radiosa di quei luoghi, trascorrendo il suo tempo immerso nel panorama del mare e delle colline, disegnando e dipingendo paesaggi, traendone ispirazione per le sue successive opere. Alle elementari conosce quella che diventerà la sua amica d’infanzia, con la quale condividerà risate e bei momenti. Successivamente si iscrive al liceo Artistico, dove il suo lato artistico emerge sempre di più, rivelando il suo interesse per il mondo della scrittura. Di lì a poco scrive la sua prima bozza del suo libro “Il segreto del verziere”. Verso l’inizio del suo ultimo anno alle superiori, la sua amica d’infanzia è vittima di un incidente, un evento che fa cambiare rotta all’artista, spingendolo a dedicarsi principalmente al mondo della musica. Su quell’incidente scrive una poesia dedicata a lei, che diverrà poi di seguito la sua prima canzone. Terminata la scuola Federico inizia a prendere lezioni di canto, arrangiamento, pianoforte e composizione, alla quale di li a poco comincia a delineare il progetto del suo primo album musicale. Nel mentre l’interesse per vari artisti musicali quali: Michael Jackson, Christina Aguilera, Celine Dion e Whitney Houston, lo fa crescere sempre di più, caratterizzandolo così sul genere pop, Federico comincia ad imitare nella danza il suo idolo Michael Jackson, prendendo lezioni di Hip – Hop, esibendosi così nei dintorni del suo paese come suo imitatore. Ampliando i suoi interessi dalla musica pop al Blues e al Jazz, alla quale riesce a creare un piccolo gruppo musicale, suonando prevalentemente pezzi di Jazz, Blues e Bossa Nova come accompagnatore al piano, Federico nel continuare a lavorare al disco, lavora parallelamente a scrivere il suo primo romanzo “Il segreto del verziere”. Di li a poco termina la sua prima canzone dedicata alla sua amica scomparsa, intitolandola “Come un Lampo”. Poco dopo il gruppo si scioglie, Federico decide quindi di far decollare il progetto del suo album, attraverso uno studio di registrazione indipendente a Carrara chiamato: Nautilus Rec Studio. Grazie all’aiuto del suo fonico e di altri collaboratori che gli danno supporto, Federico riesce a completare l’album, intitolandolo “Come un lampo”, dove dall’album riesce a creare il suo primo video musicale sull’omonima canzone dedicata alla sua amica di infanzia.

Contemporaneamente riesce a terminare il suo libro “Il segreto del verziere” e altri video musicali quali “Lovely storm” e “Replace my soul”, creando anche un video promozionale del suo primo romanzo, utilizzando gli scorci ed i luoghi misteriosi che fanno da cornice a Vernazza. Contemporaneamente dal leggere storie e leggende medievali, trova scorci interessanti sulla città di Torino, alla quale studiandone l’arcaicità e il mistero che lo avvolge, trae ispirazione per il suo secondo romanzo, intitolandolo di seguito “Il re della luce l’ordine degli dei oscuri”. Successivamente Federico conosce Marco Stanzani, promoter di artisti del calibro dei Lunapop, Renato zero, i Pooh, Paola e Chiara, i Modà, Loredana Berté e molti altri artisti che lo lancia nelle classifiche italiane, con il suo singolo d’esordio: “Brucerei il fuoco per te” estratto dal suo primo album “Come un lampo”. Il singolo si piazza in 36 posizione nelle classifiche degli artisti italiani indipendenti, nella classifica degli emergenti in 5° posizione e 2º per due settimane nella classifica nell’Absolut Beginners di Rockol fra gli artisti esordienti più ascoltati in radio in tutta Italia. Nel frattempo che il singolo veniva trasmesso su centinaia di radio sparse per l’Italia, Federico decide di realizzare delle riprese per il book trailer del suo secondo romanzo a Torino, dove durante le riprese, viene contattato da una casa discografica internazionale di New York la Bentley Records che, collaborando con case discografiche al livello della Sony, Universal music e la Warner music, decidono di promuovere il suo secondo album inedito all’estero. Successivamente ottiene la possibilità di presentare il suo primo romanzo al salone internazionale di Torino. In contemporanea con l’uscita del secondo romanzo, Federico collabora con Gianluca Sciortino e Tony Esposito per dei concerti live. Nel mentre espone il suo secondo romanzo nelle varie città d’Italia, Federico continua parallelamente il suo secondo album, nella quale la Bentley Records, gli pone l’opportunità di girare un video clip a New York per il suo prossimo singolo di lancio “Starlight”.

Dopo il termine del suddetto album, d’estate l’autore lancia il primo singolo estratto “Starlight” che da il nome al suo secondo cd musicale e, successivamente, “looking for pain” in tutte le radio d’Italia e molte Tv regionali, riuscendo a finire con quest’ultimo su Vuemme TV. Il singolo “Starlight” riesce a piazzarsi sulle chart italiane e quelle europee, riuscendo a finire sotto di due posizioni da “Hello” di Adele e di una posizione di “No hero” di Elisa alla 76 posizione, 51 nelle euro indie chart fra i singoli più ascoltati in tutta Europa. Federico viene invitato ad esibirsi al teatro del Navile, fondato da Lucio Dalla, vincendo un attestato di merito alla parte musicale più originale. Successivamente esce il terzo singolo “Rising flame” in contemporanea con la seconda edizione del suo secondo libro firmata: “Sovera edizioni”, di seguito presentato alla fiera nazionale del libro: “più libri più liberi” a Roma. Di seguito finisce sulle riviste di: “Vip”,“Visto” e “Classic Rock”, nella quale con il video di “Rising flame”, diventa colonna sonora del programma di: “Ora musica” e video della settimana su “Vuemme”. Successivamente viene invitato a Sanremo sol a presentare il suo ultimo lavoro discografico: “Starlight” per la quale viene presentato il video musicale in diretta Tv del pezzo “Starlight”. In contemporanea con questo evento, Federico lavora parallelamente al sequel e alla traduzione in inglese del suo secondo romanzo, realizzando così di seguito il suo primo libro in inglese, traducendo il suo secondo romanzo intitolandolo: “the king of light the order of the dark gods”, alla quale viene invitato al Salone internazionale di Torino, presentando sia il suo secondo romanzo in italiano che quello tradotto in inglese. Di seguito realizza il suo terzo album tratto dalle sue prime composizioni, intitolandolo: “The king of light”, usandolo per promuovere la sua trilogia fantasy, il quale posteriormente, esce il sequel del suo secondo romanzo, di fatto il suo terzo libro intitolato: “il re della luce l’esercito Leviatano”. Di li a poco crea un ulteriore versione in inglese del suo terzo romanzo intitolandolo: “The king of light the Leviathan army”, dove parallelamente crea anche la sua prima sceneggiatura in italiano del suo secondo romanzo, intitolata con lo stesso nome dell’omonimo libro: “Il re della luce l’ordine degli dèi oscuri”. In attesa nel finire gli altri progetti prefissati, Federico viene contattato da una casa editrice del Nord Carolina la: “wisdom house” alla quale interessata nel produrre il suo secondo romanzo negli Stati Uniti e Canada, lavorano assieme nel realizzare un nuovo libro in inglese destinato ad esser promosso all’estero. Nel frattempo nuovi progetti si rivelano alla luce, nella quale una nuova revisione del primo romanzo: “Il segreto del verziere” viene così accolto calorosamente da uno scrittore poeta, nonché giornalista della Rai e professore universitario del calibro di Renato Minore, accettando di scrivere la prefazione del manoscritto e, in seguito al nuovo volume, Federico lo presenterà alle case editrici maggiori in Italia. Da tale progetto sorge la versione in inglese, tradotta dallo stesso autore: “The secret of the orchard”, dove in poco tempo crea un nuovo book trailer in versione italiana tradotta successivamente in inglese. Nel frattempo conosce colui che gli realizzerà la copertina della sua prima sceneggiatura in lingua inglese, nel quale costui, lavorando artigianalmente ai suoi progetti, non è altro che lo stesso autore delle copertine delle sceneggiature di Tim Burton. Di li a poco Federico realizza finalmente la sceneggiatura in lingua inglese tratto dal suo secondo romanzo, intitolato come l’omonimo romanzo: “The king of light the order of the dark gods”. Di seguito viene contattato da James Essinger, un agente letterario nonché proprietario di una casa editrice inglese e laureato ad Oxford, proponendogli di pubblicare sotto la loro casa editrice: “The Conrad Press”. Nel frattempo l’autore vince il secondo premio ad un concorso internazionale letterario: “Emily Dickinson” con il suo romanzo targato Sovera Edizione: “Il re della luce l’ordine degli dèi oscuri”. Di li a poco Federico Decide di far partecipare la sua sceneggiatura ai film festival, vincendo così diversi concorsi cinematografici in Italia, India, due a Hollywood e in altri stati del mondo. Contemporaneamente a ciò riesce a scrivere e a pubblicare la sua prima raccolta di poesie intitolata: “Scintille di vita la forza della natura” alla quale uscendo di seguito in Inghilterra il suo terzo romanzo in inglese: “The king of light the Leviathan army”, Federico riesce a pubblicare la nuova edizione del suo primo romanzo: “Il segreto del verziere” intitolandolo con un nuovo nome: “Le vestigia dell’antico splendore” sotto la nuova casa editrice: “Luigi Pellegrini”. Di li a poco esce anche il suo secondo libro in America sotto la casa editrice: “The wisdom House” ossia: “The king of light the order of the dark gods”.

I miei libri

Il Segreto del Verziere

“Solamente chi ha gli occhi di vedere oltre allo sguardo effimero dell’ombrato meriggio della vita, può inebriarsi della solerzia della suntuosa esistenza del destino.”

Con il suo romanzo d’esordio, “Il Segreto del Verziere” Federico Carro crea un solido ponte narrativo tra il piano onirico del surrealismo e il ben più crudo thriller dalle tinte epiche.

“Il Segreto del Verziere” riporta il lettore nell’atmosfera del mondo senza tempo del Regno di Re Lenoire, che vive in pace e prosperità, almeno fino al punto di rottura.

La tranquillità del reame è turbata dall’arrivo imprevisto di un misterioso individuo che intende donare al sovrano un potere smisurato, al di sopra delle possibilità umane, ma proprio per tale motivo intrigante e terribilmente attraente.

Per saggezza, o forse solo per timore, considerato tale dono una possibile fonte di pericoli, il re decide di sigillarlo nei meandri più oscuri e segreti del bosco, rendendolo dunque irraggiungibile e preservando la purezza del regno.

Ignaro delle conseguenze del suo rifiuto, Lenoire sarà colpito da una malattia che lo condurrà alla morte e porterà il declino dell’intero reame.

Sale al trono il figlio Lejacke, un principe poco responsabile che nonostante i vani tentativi non riesce a modificare il destino infelice dell’eredità ricevuta: gli antichi splendori sono ormai soltanto un miraggio, un racconto leggendario da tramandare ai posteri.

Rapidamente fame, povertà e follia prendono il sopravvento, dominano senza freni la disperazione degli abitanti.

Proprio quando la rovina sembra impossessarsi interamente del piccolo regno, ricompare al cospetto di Lejacke un uomo misterioso: forse lo stesso di molti anni prima?

Ogni certezza sembra essere svanita, eppure da quel momento il caos regnante spiega le ali, consacrando la sua dipartita. La monarchia si disgrega: il reame lentamente e non senza difficoltà ricostruisce la sua forza sulla rinnovata indipendenza, fino a quando il segreto patto si scioglierà. Cosa ne è di quell’oscuro passato? Qual è la verità sull’antico dono rifiutato? Forse l’unica risposta possibile è contenuta in quel verziere custodito dal silenzio della natura.

Il re della luce

L’ordine degli dei oscuri

“Ora lascia andare a terra quel brandello di donna che tu chiami così soavemente fanciulla, che il suo malandato volto mi rovina lo sguardo”

Durante il periodo finale della prima crociata per conquistare Gerusalemme, un crociato di nome Fedrick raggiunge segretamente il Santo Sepolcro, trovando al suo interno una pietra misteriosa dalla quale, rompendosi, ne uscirà un’entità malvagia facendolo svenire e gettandolo in una linea temporale diversa. Non dovendosi più preoccupare della battaglia imminente, decide di inoltrarsi in un mondo pieno di insidie, con personaggi, eventi, intrecci bizzarri e particolari, manovrato da un ordine oscuro di dèi. Tutto ciò per cercare di raggiungere il suo più grande amore, Isabel, a Torino. Ignaro che però tale luogo è la capitale di un impero proibito, a cui nessuno è concesso entrare, neppure agli dèi oscuri. Ciò che si cela a Torino dunque, sconvolgerà il destino di tutte le persone esistenti. Cosa affronterà nel suo cammino Fedrick per cercare di raggiungere la sua Isabel?

Chi è dunque l’entità che è uscita dalla pietra?

Cosa si cela nell’impero proibito?

In un mondo circondato da odio, distruzione e altrettanto disinteresse generale per la vita, come può sfociare l’amore in così tanto buio pien di rancore? Ma prima di affrontare codesto argomento, bisognerà capire che cosa si intende per amore. Dunque, l’amore che cos’è? Una dolce sensazione che sfiora il divino, il sentimento supremo, la più gioiosa e armoniosa emozione che un essere vivente potrebbe mai possedere. Un sentimento che può affiorare sino a creare un legame eterno, così forte e potente da non spezzarsi nell’arco del tempo e dalle tempeste.

Così è successo per Fedrick ed Isabel che, incontrandosi casualmente oppure per gioco tratto dal destino a Torino, fecero sfociare il loro rapporto in puro amore. Separati da una futura battaglia che si doveva manifestare a Gerusalemme, la sera prima della battaglia, Fedrick raggiunge il Santo Sepolcro, dove al suo interno trova una pietra misteriosa che, cadendo a terra, si rompe facendo uscire fuori un’entità malvagia che lo farà svenire. Catapultato in una linea temporale differente dalla sua, Fedrick decide di ritornare per conto suo a Torino, non sapendo che, però, Torino è la capitale di un impero proibito in cui non è concesso a nessuno di entrare senza autorizzazione da parte di chi lo governa. Fra mille incantesimi, sotterfugi, personaggi bizzarri e situazioni particolari, Fedrick si avventura nel suo viaggio, conoscendo nuovi personaggi che si uniranno al suo ideale, e altrettanti nemici che lo ostacoleranno.

Mano a mano che si avvicinerà sempre più al suo obiettivo, gli impedimenti aumenteranno, come l’amore che prova per la sua Isabel. Durante il suo cammino, cercherà di salvare e di risolvere situazioni e avvenimenti particolari che lo faranno sviare momentaneamente dal suo scopo, riuscendo infine a entrare nell’impero proibito. Dunque tutto ciò si rivelerà una sfida al divino o, per meglio dire, a un ordine divino di dèi oscuri che governa il mondo, una sfida necessaria dunque per raggiungere il suo amore che diventa quasi un amore proibito dal destino. Dunque Fedrick riuscirà ad arrivare a Torino dalla sua Isabel?

Il re della luce

L’esercito Leviatano

«Grazie a te, per avermi fatto capire che non ci si deve arrendere e non si deve mai rinunciare all’amore, alla fratellanza, al rispetto e agli altri valori di cui il male ci priva, anche quando sembra tutto perso! Terrò caro codesto ricordo e, giuro su me stesso, che ritroverò la mia Isabel e mia figlia Luce, annientando per sempre quel tiranno di Dar Queen!»

Dopo gli avvenimenti ne Il re della luce – L’ordine degli dèi oscuri, nel quale Fedrick riesce a raggiungere il suo amore Isabel a Torino, egli deve lasciare la fanciulla inerte nei meandri del castello del padrone Oscuro, per andare a distruggere il male del mondo che sovrasta con i suoi artigli ogni essere vivente. Nel contempo il padrone Oscuro, alias Dar Queen, mette in atto il suo piano Darkerd, trovando così il fulcro pensante della Terra e risvegliando il Leviatano del Sistema solare. Cercando di combattere contro il padrone Oscuro, Fedrick viene a sapere da quest’ultimo che l’intera città di Torino è stata rasa al suolo dall’occhio del Leviatano appena risvegliato e che tutti i sospiri degli esseri viventi hanno cessato d’esistere. Fedrick, nel cercare di vendicare tutte le persone del mondo, durante lo scontro con Dar Queen viene scaraventato via oltre i meandri della galassia, ove innanzi a codesto scenario il Leviatano si completa sotto lo sguardo pieno di compiacimento del padrone Oscuro. Unendosi al Leviatano, diventando così una cosa sola, Dar Queen parte verso una direzione ignota, in un oblio intramontabile in un universo oscuro…

Fedrick atterra così nel pianeta di Verlocke, il mondo del futuro nella sua linea parallela dove trova sua figlia Luce. In pochi attimi essa viene rapita dal maestro del caos, ove nel frattempo l’esercito Leviatano di Dar Queen, si sta radunando e creando, inseguendo il loro padrone in una direzione ignota.

Fedrick deciso più che mai nella sua rivalsa contro il padrone oscuro, decide di raggiungere prima sua figlia Luce e, andando semre avanti contro avversari agguerriti e situazioni disperate, durante lo scontro contro il potentissimo Ollovar, il crociato viene salvato da una luce argentea che lo farà catapultare su altri pianeti sconosciuti.

Quella luce non era altro che, come dichiarato da Amala: “Il re della luce”.

Come alla fine si interroga lo stesso crociato:

“Qual è la relazione fra me Isabel e il fulcro? Come ha fatto Dar Queen, a scatenar tutto ciò mandando me e Isabel dal nostro tempo a questo insieme? Che significato porta la “G” negli oggetti lasciati da quei maligni? Che cosa accade alla spada da me posseduta quando appaiono quei simboli verdi sulla lama? Perché tali simboli tribali su certe persone… il loro significato dunque? Chi, o cosa, è esattamente “Il re della luce” e quell’essere che mi salvò la vita per ben due volte nel mio viaggio?”.

Cosa accadrà dunque nel sequel nonché ultimo libro della trilogia: “Il re della luce”?

Scintille di vita

La forza della natura

Modello cosmologico del creato

“Tutto ciò che concerne l’universo, è un piccolo pensier minuto di logica e riflessi, di tutto ciò che è ed è stato, un sublime ingranaggio di effimera bellezza, così di vano acchito, da esser proibito, nella realtà e nella sua vera essenza.”

Federico Carro

La natura che ci circonda è un essere che va al di fuori dell’umana concezione, noi ci abitiamo attorno, la industrializziamo ai nostri concetti di vita “moderni” la rendiamo schiava del nostro volere per cercare di dominare il tutto con la nostra sete di gloria, di esser superiori a tutto ciò che è stato creato. L’uomo si scorda che tutto ciò non è altro che puro utopismo, non si ricorda che la natura gli è superiore in tutto e che non lo si può manovrare a suo piacimento, la natura è buona, la natura essendo anch’essa un essere vivente non ha bisogno dei sentimenti negativi dell’uomo come la rabbia, l’odio la frustrazione e via discorrendo, la natura cerca sempre la sua limpidezza, la verità nelle cose, di esser come la mano del creatore la lasciata… un germogliar fiorente di idee, felicità, gioia, e del pensier di rinascita e la concezione di un futuro radioso per tutto. Nella raccolta di tali poesie narro la nascita del creato, fino a che l’uomo non mette il suo zampino in ciò che non dovrebbe mai mettere… ossia la vita di tutte le cose. Ciò lo porterà irrimediabilmente alla sua distruzione, alla follia della natura che si ribella, al suicidio della vita e ciò che l’universo ha in serbo per tutta l’esistenza. Il tutto è un viaggio attraverso la vita, l’idealismo di un futuro accecato dall’invidia dello stesso uomo verso il creato, che porterà innanzi al creatore.

Questa raccolta di poesie racchiude dentro di se un’anima acerba che, se liberata, porterà ad avvenimenti imperdibili nella vita dell’essere inteso come vita e linfa vitale di ogni cosa.

Le vestigia dell’antico splendore

«Amico non badare a certe frivolezze, sono solo sottigliezze! Ora però devo rincasare, la notte giungerà anche stasera, ad abbagliare con le sue docili stelle lucenti i nostri pensier più bui!».

 

Nuova revisione del primo romanzo dell’autore Federico Carro: “Il segreto del verziere” questa volta targato: “Pellegrini editore” con il nuovo titolo: “Le Vestigia dell’antico splendore”.

Qui di seguito la prefazione di un professore universitario, nonché giornalista della Rai: “Renato Minore”:

Come raccontare la storia di un luogo avvolto nel mistero di un’origine da svelare, ripercorrendo le tappe per cui esso è diventato ciò che è?

Come definire quello che Robert Musil chiama «lo spirito di casa»? Il sentimento della vita, il sentimento del tempo, l’umore anche quotidiano della comunità che l’ha abitata nel tempo e ancora la abita, quei casi e quelle circostanze, anche fortuite, che hanno trasformato in destino, nell’irreversibilità di un cammino già segnato, errori, infelicità, atti distruttivi, fatali distrazioni, tanto dolore, rabbia e un rapporto sempre intenso con il paesaggio, con la presenza sempre viva della natura nella sua potenza, bellezza e con tutte le sue tante metamorfosi.

Federico Carro prova a raccontare questa storia che gli appartiene, il “cuore di sentimenti e di affetti” che appartiene alla comunità ligure dentro cui ha le proprie radici, nella forma di una fiaba dall’impronta un po’ gotica, un po’ picaresca, un po’ segnata dall’alone di una “realtà” che si impone con i segni distintivi di un vero e proprio descensus i cui segni “reali” sono svaporati nel clima del sogno e della reverie.

Con la sua scrittura molto ipotattica, con la ridondanza dell’aggettivazione e un complessivo effetto di accumulo per addizione di costanti effetti lirico-paesaggistici, Carro prova a inseguire la fatale attrazione verso quel luogo – non solo fisico, collocato nel tempo e nello spazio – in quella cornice comune e a suo modo unica.

Un luogo fortemente simbolico, che diventa “memoria immaginativa”, cioè senso di continuità con se stessi, la propria storia, la propria fantasia, la propria presenza nel mondo. Affidato a un altrettanto simbolico imprinting di parole, gesti, ritualità private e pubbliche, condensazioni del mito, un immaginario che si alimenta di quei gesti, di quei miti, di quelle evocazioni nel passaggio da un’esperienza all’altra, nell’aver sempre voce da una voce diversa, come se ci si passasse una staffetta altrettanto simbolica.

Ma, senza cadere nell’eccesso del campanile, nell’ossessione identitaria, nel sottosuolo del passato, nella “nostalgia canaglia” che è il vizio e il vezzo di tanta letteratura che fa della “piccola patria” un facile mito consolatorio.

Carro prova a circoscrivere la sua storia nel tempo allargato del racconto, in un caleidoscopio che, facendo scivolare persone e storie vissute o raccontate (spesso il vissuto è racconto e il racconto è vissuto in presa diretta), mescola incontri, leggende, dicerie consolidate nel tempo e semplici soffi portati via dal vento, voci appena sussurrate, eppure capaci di produrre reazioni, comportamenti, mutazioni, di far affiorare le cantilene del cuore, gli spasimi della rabbia, le corde della tenerezza, un tono che si piega nello stentoreo innalzamento del fiato o si insinua, si accavalla, si smonta e rimonta in un pulviscolo di sentimenti, emozioni, intenerimenti.

Un coro di voci che si amalgamano nell’insieme di un quadro anche affannato e dolente. Come una grossa fune, la cui forza non è tanto nelle singole parti, ma nell’essere composta da molti fili intrecciati, i quali singolarmente non avrebbero resistenza né capacità costruttiva. Come se, nella grande confusione, ci siano delle traiettorie comuni che producano senso in una pista che virtuosamente ha un traguardo finale: quella per cui «la natura si è rimessa una sintonia con l’uomo e, forse, con i consigli e la tenacia delle persone, essa potrà risplendere ancor più che nel passato, privo di qualunque rancore».

Nel caleidoscopio, appena lo agiti un po’, mutano i contorni e i colori e nulla prende forma in una figura più definitiva dell’altra. «l’ombra del vento che calpesta le orme di una vita lontana diventa terra color rugiada, le desolate stelle piangono voluttuose lacrime dal cielo, il cristallino mar si tinteggia il cuor di un solenne canto d’amor e ogni goccia di fango riflette gli occhi persi delle persone, vi è tuttora un avvenente lido, intriso dal suadente profumo di campagna marina», scrive Carro in una delle tante variazioni paesaggistiche che segnano il racconto cercando di fissarlo nei suoi temi portanti che sono «la perdita di cose che si sono lasciate andare con il tempo, le tradizioni, la famiglia, il rispetto della natura che ci circonda».

Con un solo oggetto che è nel conto di questa appartenenza, di questo “cuore di sentimenti e di affetti” messi in gioco attraverso un “dono” tanto più importante tanto più nascosto e rimosso: la realtà, l’avventura del viverla, la possibilità o l’impossibilità di afferrarla, possederla, conoscerla, sulla scena di una concreta, semplice chiara quotidianità su cui si stende un senso di compassione e fraternità umana.

Dicevo della scrittura. L’impressione è che per Carro l’esperienza raccontata nel libro sia in fondo un tutt’uno con le parole e i segni che la raccontano. E, non so con quanta consapevolezza, sono la scelta di una forma espressiva e la fedeltà a questa scelta a determinare l’alone di un mistero che continuamente sfugge a ogni sua spiegazione, segno distintivo della storia raccontata. E non è vero che i comportamenti nascondono l’esperienza, nascondono la realtà, che sarebbe esperita in una dimensione puramente soggettiva. Al contrario, è vero che l’esperienza, e quindi la soggettività, si mostra nelle parole, nei segni, nelle azioni che la raccontano, nella effervescenza romantica, nell’eccesso verbale, anche nella labirintica dismisura del romanzo.

Renato Minore, novembre 2018

Il dipinto di Michele

Boscia ne : “Il re della

luce L’esercito

Leviatano”

 «Meraviglioso, fantastico, d’incredibile maestria il dipinto di Michele boscia su di un artwork realizzatao da: Gabriele D’aleo!”

 Federico carro

Tale capolavoro, divinamente dipinto, trae un momento molto effimero nel protagonista. Fedrick osserva l’avanzar dell’esercito Leviatano, talmente gigantesco da esser formato da esseri draghiformi, realizzati da pianeti e stelle, al quale tali corpi gli fan d’ali, dirigendosi in una direzione ignota verso il lor padron Dar Queen. In un tramonto epico quanto caldo e di una serenità unica, ove si mischia in contrapposizione come un ossimoro, la luce calda con l’ombra fredda del male che sovrasta l’universo. 

 

Premi

 

“Prove di coraggio, incontri strani ed inattesi che producono emozioni di contrastanti meramente indescrivibili, rappresentano il lievito di questo suggestivo romanzo, dove male e bene si incontrano. L’amore soltanto, pur tra imfernali strategici sotterfugi, tra fughe avventurose e incantesimi potrà dare soluzioni ai problemi persolali di Fedrick, il protagonista innamorato. L’elocuzione gradevolmente accativante e la capacità fantastica convincono la Giuria, unanimamente, ad assegnare il II premio.”

 Giuria concorso letterario internazionale Emily Dickinson

 

Secondo classificato concorso letterario “Emily Dickinson”

 

Di seguito la vincita del secondo premio letterario internazionlae Emily Dickinson, con il secondo romanzo dell’autore Federico Carro: “Il re della luce l’ordine degli dèi oscuri” Edizione Sovera.

Qui sotto il link del premio:

https://www.differentemente.info/tag/premio-letterario-internazionale-emily-dickinson/

Miglior sceneggiatura al film festival

“Diamond Film Awards”

Di seguito la vincita al film festival: “Diamond film awards” dell’autore Federico Carro come miglior sceneggiatura dell’anno: “The king of light the order of the dark gods.

 Qui sotto il link del premio:

http://www.diamondfilmawards.com/january-2019/

Finalista al festival cinematografico:

“Beverly Hills screenplay contest”

 

 

Di seguito la vincita come finalista al festival cinematografico: “Beverly Hills screenplay contest” dell’autore Federico Carro per la sua sceneggiatura in inglese: “The king of light the order of the dark gods.

Qui sotto il link del premio:

https://beverlyhillsscreenplaycontest.com/awards/2018-official-finalists

Platinum Award al festival cinematografico:

“Mindfield film festival – Los angeles” a Hollywood

 

 

Di seguito la vincita al festival cinematografico: “Mindfield film festival – Los Angeles” dell’autore Federico Carro come premio Platinum dell’anno, per la sua sceneggiatura in inglese: “The king of light the order of the dark gods.

Qui sotto il link del premio:

http://la.mindfieldfilmfest.com/winners.html

Vincita onorevole al festival cinematografico:

“LA FA Los Angeles Film Awards” a Hollywood

 

 

Di seguito la vincita al festival cinematografico: “LA FA Los Angeles Film Awards” dell’autore Federico Carro come premio onorevole dell’anno, per la sua sceneggiatura in inglese: “The king of light the order of the dark gods”.

Qui sotto il link del premio:

https://www.lafilmawards.net/february-2019

Vincita come semi-finalista al festival cinematografico:

“Utah Film Festival and Awards”

 

 

Di seguito la vincita come semi-finalista al festival cinematografico: “Utah Film Festival and Awards” dell’autore Federico Carro, per la sua sceneggiatura in inglese: “The king of light the order of the dark gods”.

Qui sotto il link del premio:

http://www.theutahfilmawards.com/screenwriting-semi-finalists/

Selezione ufficiale al festival cinematografico:

“Rome Prisma independent Film Awards”

 

 

Di seguito la selezione ufficiale al festival cinematografico: “Rome Prisma Independent Film Awards” dell’autore Federico Carro, per la sua sceneggiatura in inglese: “The king of light the order of the dark gods”.

Selezione ufficiale al festival cinematografico:

“Beyond Earth Film Festival”

 

 

Di seguito la selezione ufficiale al festival cinematografico in India: “Beyond Earth Film Festival” dell’autore Federico Carro, per la sua sceneggiatura in inglese: “The king of light the order of the dark gods”.

Qui sotto il link del premio:

https://www.beyondearthfilmfestival.com/season-2

Vincita come Semi-finalista al festival cinematografico:

“Indie Visions Film Festival”

 

 

Di seguito le foto come semi-finalista al festival cinematografico: “Indie Visions Film Festival” dell’autore Federico Carro, per la sua sceneggiatura in inglese: “The king of light the order of the dark gods”.

Miglior sceneggiatura al film festival internazionale:

“Crown Wood International film festival

Di seguito la vincita al film festival internazionale: “Crown Wood International film festival” dell’autore Federico Carro come miglior sceneggiatura dell’anno: “The king of light the order of the dark gods.

 Qui sotto il link del premio:

http://www.crownwoodfilmfestival.com/result/monthly-result

Selezione ufficiale al festival cinematografico:

“Thinking Hat Fiction Challenge”

 

 

Di seguito la selezione ufficiale al festival cinematografico in India: “Thinking Hat Fiction Challenge” dell’autore Federico Carro, per la sua sceneggiatura in inglese: “The king of light the order of the dark gods”.

Menzione d’onore al concorso letterario “La miglior penna I Edizione”

 

Di seguito la vincita della menzione d’onore al concorso letterario internazionale La miglior penna, con la poesia: “Un cor d’angelo” tratto dal suo libro di poesie: “Scintille di vita la forza della natura”.

Selezione ufficiale al festival cinematografico:

“Honor Film Festival”

 

 

Di seguito la selezione ufficiale al festival cinematografico: “Honor Film festival” dell’autore Federico Carro, con il suo video musicale in inglese:

“Rising flame”.

Premio Letterario nazionale “Città di Livorno”

 

Di seguito il premio di parteciapazione al concorso letterario nazionale “Città di Livorno”, con la poesia: “Goccia leziosa” tratto dal suo libro di poesie: “Scintille di vita la forza della natura”.

Premio letterario internazionale al concorso:

“Gran galà cultura Rende IX Edizione”

 

Di seguito la vincita come premio d’onore e di merito al concorso letterario: “Gran galà cultura Rende IX Edizione” con la poesia dell’autore:

“Il reame vuoto” Tratta dalla sua raccolta di poesie: “Scintille di vita la forza della natura”.

Selezione ufficiale al festival cinematografico:

“First – Time Filmmaker Sessions 2019”

 

 

Di seguito la selezione ufficiale al festival cinematografico: “First – time Filmmaker Sessions” dell’autore Federico Carro, con il suo video musicale in inglese: “Rising flame”.

Miglior sceneggiatura al film festival internazionale:

“New York Screenplay Contest

Di seguito la vincita al primo posto vincendo il: “Grand prize” al film festival internazionale cinematografico di New York City: “New York Screenplay contest” dell’autore Federico Carro come miglior sceneggiatura fantasy: “The king of light the order of the dark gods.

 Qui sotto il link del premio:

 

Miglior sceneggiatura al film festival internazionale:

“Hollywood Screenplay Contest

Di seguito la vincita al primo posto vincendo il: “Gold prize Award” al film festival internazionale cinematografico di Hollywood: “Hollywood Screenplay contest” dell’autore Federico Carro come miglior sceneggiatura azione/avventura: “The king of light the order of the dark gods.

 Qui sotto il link del premio:

 

Premio letterario internazionale al concorso:

“Progetto Alfa”

 

Di seguito la vincita come primo classificato al concorso letterario: “Progetto Alfa” con la poesia dell’autore:

“Sussulto di vita” Tratta dalla sua raccolta di poesie: “Scintille di vita la forza della natura”.

Riconoscimento letterario internazionale al concorso:

“CET autori di Mogol”

 

Riconoscimento d’onore all’antologia di Mogol, al concorso letterario: “CET autori di Mogol” con la poesia dell’autore:

“Il trono dell’eco” Tratta dalla sua raccolta di poesie: “Scintille di vita la forza della natura”.

Miglior sceneggiatura al film festival:

“Cinemagic Film Festival”

 

Di seguito la vincita al primo posto, vincendo il: “Award of Excellence” al film festival internazionale cinematografico di Hollywood “Cinemagic Film Festival” dell’autore Federico Carro come miglior sceneggiatura fantasy:

“The king of light the order of the dark gods

 

Premio di partecipazione al concorso letterario internazionale :

“Premio Mercurio 2019”

 

Premio di partecipazione al concorso letterario: “Premio Mercurio 2019” con la poesia dell’autore: “L’ombra della luce”, tratta dalla sua raccolta di poesie:

“Scintille di vita la forza della natura”.

Riconoscimento d’onore al concorso letterario internazionale :

“VI Premio internazionale di poesia

Giovanni Bertacchi”

 

Riconoscimento d’onore come nono classificato al concorso letterario: “VI Premio Internazionale di poesia Giovanni Bertacchi” con la poesia dell’autore:

“Sussulto di vita”, tratta dalla sua raccolta di poesie:

“Scintille di vita la forza della natura”.

Premio di partecipazione al concorso letterario internazionale :

“San Lorenzo 2019”

 

Premio di partecipazione al concorso letterario: “San Lorenzo 2019” con la poesia dell’autore: “Paura d’agir”, tratta dalla sua raccolta di poesie:

“Scintille di vita la forza della natura”.

Premio di partecipazione al concorso letterario internazionale :

“Un cuore una voce”

 

Premio di partecipazione al concorso letterario: “Un cuore una voce” con la poesia dell’autore: “Bieca gelosia”, tratta dalla sua raccolta di poesie:

“Scintille di vita la forza della natura”.

Vincita come semi-finalista al festival cinematografico:

“Los Angeles CineFest”

 

Di seguito la vincita come semi-finalista al festival cinematografico: “Los Angeles Cinefest” dell’autore Federico Carro, con il video musicale: “Rising Flame”.

Riconoscimento letterario internazionale al concorso:

“Il club dei poeti 2019”

 

Riconoscimento d’onore all’antologia del concorso letterario: “Il club dei poeti 2019” con la poesia dell’autore: “Rosa nera”, tratta dalla sua raccolta di poesie: “Scintille di vita la forza della natura”.

Riconoscimento letterario e finalista al concorso internazionale:

“Trofeo Umberto Montefameglio”

 

Riconoscimento d’onore e finalista all’antologia del concorso letterario: “Trofeo Umberto Montefameglio” con la poesia dell’autore: “Lacrimosa anima”, tratta dalla sua raccolta di poesie: “Scintille di vita la forza della natura”.

Semi – finalista al festival cinematografico:

“Ambitus Film Festival”:

 

Di seguito la vincita come semi-finalista al festival cinematografico: “Ambitus Film Festival” a San Pietroburgo dell’autore Federico Carro, con il video musicale: “Rising Flame”.

 

Sceneggiature

“The king of light the order of the dark gods”

 

La sceneggiatura di Federico Carro nasce da un progetto stillato in italiano e tradotto successivamente in inglese. La storia messa in chiave cinematografica, riflette la storia del suo secondo romanzo: “il re della luce l’ordine degli dèi oscuri”, alla quale il protagonista Fedrick dovrà cercar di trovar Isabel in un’avventura fantasy ricca di combatimenti e di imprevisti inattesi. la storia è ovviamente adattata per un possibile film e certe scene sono state modificate, eliminate per render più fluido l’agir del film. Qui di seguito la trama della sceneggiatura che, per motivi di render la trama solamente per un possibile produttore, si è deciso di imettere l’introduzione del libro: Durante il periodo finale della prima crociata per conquistare Gerusalemme, un crociato di nome Fedrick raggiunge segretamente il Santo Sepolcro, trovando al suo interno una pietra misteriosa dalla quale, rompendosi, ne uscirà un’entità malvagia facendolo svenire e gettandolo in una linea temporale diversa. Non dovendosi più preoccupare della battaglia imminente, decide di inoltrarsi in un mondo pieno di insidie, con personaggi, eventi, intrecci bizzarri e particolari, manovrato da un ordine oscuro di dèi. Tutto ciò per cercare di raggiungere il suo più grande amore, Isabel, a Torino. Ignaro che però tale luogo è la capitale di un impero proibito, a cui nessuno è concesso entrare, neppure agli dèi oscuri. Ciò che si cela a Torino dunque, sconvolgerà il destino di tutte le persone esistenti. Cosa affronterà nel suo cammino Fedrick per cercare di raggiungere la sua Isabel?

Chi è dunque l’entità che è uscita dalla pietra?

Cosa si cela nell’impero proibito?

In un mondo circondato da odio, distruzione e altrettanto disinteresse generale per la vita, come può sfociare l’amore in così tanto buio pien di rancore? Ma prima di affrontare codesto argomento, bisognerà capire che cosa si intende per amore. Dunque, l’amore che cos’è? Una dolce sensazione che sfiora il divino, il sentimento supremo, la più gioiosa e armoniosa emozione che un essere vivente potrebbe mai possedere. Un sentimento che può affiorare sino a creare un legame eterno, così forte e potente da non spezzarsi nell’arco del tempo e dalle tempeste.

Così è successo per Fedrick ed Isabel che, incontrandosi casualmente oppure per gioco tratto dal destino a Torino, fecero sfociare il loro rapporto in puro amore. Separati da una futura battaglia che si doveva manifestare a Gerusalemme, la sera prima della battaglia, Fedrick raggiunge il Santo Sepolcro, dove al suo interno trova una pietra misteriosa che, cadendo a terra, si rompe facendo uscire fuori un’entità malvagia che lo farà svenire. Catapultato in una linea temporale differente dalla sua, Fedrick decide di ritornare per conto suo a Torino, non sapendo che, però, Torino è la capitale di un impero proibito in cui non è concesso a nessuno di entrare senza autorizzazione da parte di chi lo governa. Fra mille incantesimi, sotterfugi, personaggi bizzarri e situazioni particolari, Fedrick si avventura nel suo viaggio, conoscendo nuovi personaggi che si uniranno al suo ideale, e altrettanti nemici che lo ostacoleranno.

Mano a mano che si avvicinerà sempre più al suo obiettivo, gli impedimenti aumenteranno, come l’amore che prova per la sua Isabel. Durante il suo cammino, cercherà di salvare e di risolvere situazioni e avvenimenti particolari che lo faranno sviare momentaneamente dal suo scopo, riuscendo infine a entrare nell’impero proibito. Dunque tutto ciò si rivelerà una sfida al divino o, per meglio dire, a un ordine divino di dèi oscuri che governa il mondo, una sfida necessaria dunque per raggiungere il suo amore che diventa quasi un amore proibito dal destino. Dunque Fedrick riuscirà ad arrivare a Torino dalla sua Isabel?

“Il segreto del verziere”

  

Cosa succede quando per lunghi anni la natura subisce gli attacchi degli uomini senza trovar la forza di reagire? La natura con le sue meraviglie che la circondano è un essere vivente come lo siamo noi, e come tutte le creature che ci vivono attorno. Molto tempo fa, in un meraviglioso regno di prosperosa bellezza viveva un re di nome Lenoire. Un giorno gli venne concesso uno dei più grandi doni che l’uomo possa mai ricevere e, invece di accettare codesto dono, lo rifiutò, sigillandolo nei meandri più oscuri del bosco, allontanato da qualunque essere vivente. Poco dopo questo fatto, il re si ammalò, portando sia la sua salute sia il regno in un graduale declino. Dopo la sua triste dipartita il figlio Lejacke salì al trono, ma per una futile scommessa di orgoglio con sua sorella Miriam, rimase un principe, rinnegando svariate responsabilità legate ad un vero re. Ma nonostante tutto, vani furono i suoi tentativi di ripristinare il regno ai suoi antichi splendori. Il regno era stremato dalla fame, dalla povertà e dalla pazzia che oramai governava le menti delle persone. Il principe non poteva niente dinanzi al caos che si era creato con il tempo. Un giorno un uomo misterioso fece la sua comparsa innanzi al principe, essi parlarono in privato, da lì a poco fu sancito un patto. Dopo questo incontro con costui Lejacke abbandonò il trono, il caos ed il disordine scomparirono nel nulla insieme all’individuo misterioso ed il principe. Con il passare degli anni la monarchia si disgregò, ove il regno divenne un piccolo lido in mano a sé. Un giorno quel patto segreto si spezzò, scatenando una catena di eventi che sconvolse il destino delle persone. Problemi di tutti i giorni si intrecceranno fra sottili emozioni, facendo riaffiorare l’oscuro passato celato fino ad allora. Il lettore si rifletterà fra le varie vicissitudini dei personaggi che, dopo svariati eventi, porteranno le genti del lido ad affrontare insieme un problema comune. Ora, dunque, di cosa tratta questo solenne patto stilato dal principe e dall’individuo misterioso, che ha avuto il potere di cambiare il destino delle persone? Cosa ha fatto scaturire tutto ciò? Cosa si cela dunque nel verziere? Tale sceneggiatura è ispirata dalle storie dei sobborghi marini e di montagna, inoltre i dieci flashback al suo interno prendono spunto dal Decameron di Boccaccio.

Merchandising

Tutto il merchandising dei miei progetti

Qui di seguito vi mando al link del mio merchandising sempre in agiornamento continuo.   Il Link porta direttamente al mio negozio personale che è collegato al mio sito internet:

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Essendo un artista poliedrico, lavoro sia in italinao che in inglese per i miei vari progetti. Oltre ai libri e dove acquistarli potrete trovare anche la mia discografia e, ben presto, altri prodotti inediti.

 


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